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TPI

TPI ANALISI

TPI è l’acronimo di Titleist Performance Institute; una sezione di ricerca del famoso marchio americano Titleist fondata nel 2004 dal Dr. Greg Rose e dal Golf Professional Dave Philips. Tale sezione nasce dall’esigenza di valutare ogni golfista a 360° e avere a disposizione un suo screening completo per definire il campo di azione. TPI è quindi leader mondiale nella ricerca ed acquisizione dei dati nell’ambito della preparazione atletica, della salute e dell’analisi biomeccanica per il golf.

Diverse limitazioni nell’esecuzione dello swing non sono dovute a mancanze tecniche specifiche, ma a carenze e limiti fisici non superabili con la sola pratica del golf.

L’analisi TPI consiste quindi nello studio dell’errore tecnico dell’atleta attraverso una serie di test fisici sulla mobilità e stabilità del giocatore. I test servono ad individuare gli anelli deboli del giocatore, capire gli esercizi correttivi da proporre per migliorare i difetti, e il programma specifico che unisce la preparazione atletica alla tecnica dello swing.

 

La filosofia del TPI è che ogni singolo giocatore può muovere il bastone in svariati modi ma solo uno è il migliore ed è legato a quanto può fare fisicamente.

 

Caratteristiche analizzate dai test TPI

  • quantità e qualità del movimento del bacino sia in direzione antero –posteriore sia in rotazione con la parte alta del tronco ferma
  • quantità e qualità del movimento della parte alta del tronco con il bacino fermo
  • mobilità e allungamento muscolare dell’articolazione di anca, ginocchio, caviglia e spalla
  • separazione della parte alta del tronco dalla parte bassa
  • equilibrio ad occhi chiusi
  • allungamento dei muscoli della catena posteriore
  • forza nei glutei
  • rotazioni interna ed esterna dell’articolazione dell’anca
  • mobilità dei polsi su ogni piano di movimento.

Un secondo gruppo di test analizza, invece, potenza e forza del giocatore per scoprire se qualche zona del corpo è carente. Avremo quindi i seguenti test:

  • valutazione della forza nei muscoli della parte anteriore del tronco
  • valutazione della forza nei muscoli della parte posteriore del tronco
  • valutazione della forza nei muscoli degli arti inferiori
  • valutazione della potenza espressa dalla parte alta del corpo
  • valutazione della potenza espressa dal tronco
  • valutazione della potenza espressa dagli arti inferiori

Verrà testata anche la capacità aerobica del golfista per assegnare il corretto programma di interval training

Test finali, secondo un protocollo affermato, serviranno infine a valutare il grado di flessibilità ed elasticità dell’atleta, elemento indispensabile per assegnare la giusta quantità di stretching nel giusto periodo della giornata.

Questa lunga lista di informazioni e dati vengono elaborati ed incrociati creando un protocollo di lavoro che terrà in considerazioni moltissimi fattori tra cui età, sesso, attitudine al lavoro in palestra, tempo a disposizione, condizione fisica ed infortuni ecc.. il tutto per individuare il piano di allenamento personalizzato più efficace.

I “big twelve”

Il TPI ha studiato gli errori più rappresentativi e li ha catalogati in 12 tipologie, i “Big Twelve”.

  1. S-Posture: postura che rischia di causare eccessivo stress alla parte inferiore della schiena e di limitare la rotazione dello swing
  2. C-Posture: postura che limita la rotazione delle spalle e che rende estremamente difficile il mantenere la posizione durante lo swing. Ciò porta il giocatore a mantenere corto il proprio backswing complicando il mantenimento della postura
  3. Loss of Posture: qualsiasi alterazione significativa dalla posizione originale del corpo durante lo swing
  4. Flat Shoulder Plane: il busto si alza durante il back swing e le spalle hanno una rotazione sullo stesso piano
  5. Early Extension: le anche vanno in estensione molto prima dell’inizio del downswing. Ciò porta la parte superiore del corpo ad alzarsi e limita la rotazione della parte inferiore. Il risultato è spesso un hook o un block in quanto le braccia cercano in tutti i modi di indirizzare il ferro verso la palla
  6. Over-the-Top: è considerato il più comune errore di swing tra i giocatori con handicap alto. E’ causato dalla predominanza del movimento della parte superiore durante il downswing con conseguente spostamento del ferro dall’ideale linea che arriva all’impatto con la faccia non dritta. Ciò causa un pull se la faccia del bastone arriva chiusa, o uno slice se arriva aperta
  7. Sway: eccessivo movimento laterale della parte inferiore del corpo durante il backswing che sposta il peso sui talloni rendendo difficile una transizione corretta del peso durante il downswing
  8. Slide: movimento eccessivo della parte bassa del corpo verso l’obiettivo nel downswing. Ciò rende difficile la stabilità durante il downswing che perde potenza e velocità
  9. Reverse Spine Angle: busto eccessivamente ruotato o laterale durante il backswing. Ciò crea grande difficoltà nell’iniziare il downswing nella sequenza corretta in quanto la parte inferiore del corpo si trova in una posizione che limita il movimento
  10. Hanging Back: spostamento del peso all’indietro durante il downswing. Il risultato è una perdita di potenza e la non capacità di creare un colpo consistente sulla palla. Questo è anche il risultato di un prematuro rilascio delle anche quando il giocatore tenta di anticipare il ferro con le braccia invece di mantenere il peso nel modo corretto
  11. Casting/Early Release: rilascio prematuro dell’anca durante il downswing e l’impatto. La perdita degli angoli ideali causa una posizione debole al momento dell’impatto e un loft
  12. Chicken Winging: perdita dell’estensione del braccio destro al momento dell’impatto. Questo movimento rende difficile la massimizzazione della velocità e della potenza all’impatto 
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