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LA STORIA DEL GOLF: UN’ORIGINE CONTROVERSA

Non esiste una storia del golf certa e verificata che racconti le origini di questo gioco; le ipotesi al riguardo sono varie, alcune più storiche, altre più leggendarie.

La tesi più accreditata sull’origine del golf colloca la nascita di questo gioco nel medioevo scozzese. Sembra, infatti, che il golf, come lo intendiamo noi oggi, sia nato da due contadini scozzesi che usavano lanciare una pietra con due bastoni, a scopo ludico.

Pur essendo nato in Scozia, il golf potrebbe aver subito alcune influenze anche di altri sport praticarti in Europa. Infatti già nel periodo degli antichi Romani, si usava praticare un gioco simile al golf chiamato “paganica”, che si giocava in compagnia.

Molto simile al golf c’è invece altro gioco il “kolven” in voga nei Paesi Bassi che ha delle singolari somiglianze con questo sport. Infatti nel kolven, si usa colpire una palla dalle dimensioni del pompelmo, del peso di circa un chilo grammo, con un bastone molto simile a quelli del golf, anche se più grande, cercando di mandare la palla nel minor numero possibile di colpi tra due pioli infissi nel terreno ad una certa distanza l’uno dall’altro.

Il campo dove si ha testimonianza dei primi giocatori è in Scozia, vicino a Edimburgo, ma contrariamente a quanto si pensi non è St’ Andrews. Il campo si trova più precisamente a Musselburgh e si chiama Royal Oldest Golf Club, e documenti dimostrano che addirittura nei primi del 1500 si disputavano le prime partite su un campo a 7 buche.

Il campo è tutt’ora li dove è nato, all’interno di un ippodromo, e quando la domenica ci sono le corse dei cavalli viene suonata una campanella per i giocatori che si devono fermare fino al termine della competizione.

È li che hanno cominciato a codificare le regole e si narra di una storia molto divertente accaduta verso i primi dell’ 800. Il responsabile del campo stufo di dover creare la buca con una piccola vanga o un coltellino si recò nella ferramenta di un suo amico proprio di fronte al percorso, chiedendogli di prestargli qualcosa di cilindrico che potesse aiutarlo a tagliare una buca per i green. L’amico proprio in quel momento stava finendo di tagliare una grondaia e gliene diede un pezzo. Il green keeper ci attaccò un manico per essere più comodo e non doversi piegare e cominciò ad usare questo strumento per tagliare le buche. Faceva molta meno fatica e impiegava pochissimo tempo con risultati migliori perché le buche erano regolari. Dopo qualche tempo a St’Andrews si accorsero di questo Green keeper che faceva delle buche perfette rispetto agli altri campi e i giocatori volevano andare a giocare tutti nel suo campo. Così decisero di approvare l’invenzione e codificarono per tutto il mondo la dimensione della buca in 10,8 cm o più semplicemente del diametro della grondaia di Musselburg.

Il primo esempio di golf in Italia lo abbiamo con il Florence Golf Club fondato a Firenze dalla sua forte comunità inglese nel 1889.

 

STORIA DEL GOLF – ETIMOLOGIA

Per concludere la storia del golf bisogna non si può tralasciare l’aspetto etimologico. Da dove deriva la parola golf? Qual è il suo significato? Diverse sono le interpretazioni in merito, proprio come nel caso delle origini di questo sport. 

Una parola simile a “golf” fu menzionata per la prima volta in uno scritto del 1457 su una Lista degli Atti del Parlamento di Scozia sui giochi proibiti definiti “gouf”, nome a sua volta probabilmente derivato dalla parola scozzese “goulf” che significa “colpire o schiaffeggiare”. Tale divieto potrebbe essere collegato ad uno analogo del 1452, quando Re Giacomo II di Scozia vietò il gioco in quanto distraeva i suoi sudditi dalla loro pratica di arcieri.

Altra corrente di pensiero vuole che golf derivi dall’olandese “kolf”, che significa “mazza”, riferita anche allo sport che porta lo stesso nome.

L’opinione più diffusa, o leggenda metropolitana, è che il nome derivi dall’acronimo “Gentlemen Only Ladies Forbidden”, ovvero “Solo per Gentiluomini, Vietato alle Donne” che però viene etichettata dai più esperti come una falsa etimologia, in quanto l’uso degli acronimi come parole è un fenomeno piuttosto recente. Questa bocciatura è criticabile se si pensa al famoso acronimo di più di 2000 anni: SPQR.

E’ più plausibile che alla fine, l’origine della parola vada piuttosto ricercata, seguendo l’approccio etimologico negli idiomi scozzesi ed olandesi medievali, nella parola “kolve” che significava mazza.

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