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MENTAL COACHING

Si riesce a fare da soli ?

In tutti gli sport, gli stati mentali ed emozionali possano determinare il risultato di una prestazione sia nel bene che, ahimè, nel male. Quante volte atleti di riconosciuto valore, fisicamente e tatticamente preparati arrivano alla gara ma non riescono a dare il meglio di sé? E le “giustificazioni” apportate si riferiscono spesso all’influenza negativa dell’aspetto mentale o della troppa pressione. E quante volte sentiamo parlare di giovani promesse che a livello dilettantistico ottengono risultati sorprendenti, ma si perdono nel passaggio al professionismo e ai grandi appuntamenti. E le spiegazioni addotte sono sempre legate alla non preparazione ad un passo così importante, ad un atteggiamento mentale non vincente. Sono tutti elementi che appartengono all’aspetto mentale della performance, alla capacità di gestire situazioni di difficoltà e di esprimersi al meglio nei momenti decisivi governando il proprio stato d’animo. Ecco perché è di fondamentale importanza saper gestire le emozioni a proprio favore senza farsi influenzare negativamente dalle situazioni contingenti, ma utilizzandole e sfruttandole per ricavarne ciò che serve in quel momento.

Il Mental Coach ha un ruolo chiave in tutti gli sport ed è di particolare importanza nel golf che è un gioco in cui la tecnica è importante e la strategia in campo è fondamentale. Nel golf, infatti, come programmi la tua mente e il tuo corpo con i dati che ti servono per eseguire il gesto, così hai bisogno di programmare la tua mente e il tuo corpo perché le tue emozioni siano non più un potenziale limite ma una risorsa da utilizzare. Nel golf essere particolarmente agitati rischia di causare una mano non ferma nel momento in cui si esegue lo swing e si colpisce la pallina con conseguente errore e aumento della tensione. È molto facile che s’instauri una catena di eventi negativi che possono protrarsi anche nelle buche e nelle giocate successive che il Mental Coach può aiutare ad arginare e interrompere. Nel golf la durata di una competizione, e quindi di un giro di 18 buche, ha bisogno per essere portato a termine di circa 4 ore con la conseguente difficoltà a mantenere la concentrazione per un periodo di tempo così lungo, nel quale tra l’altro il gesto atletico viene compiuto in un tempo complessivamente breve rispetto al resto. Nel golf il ruolo del Mental Coach è principalmente volto ad agevolare il golfista a trovare fiducia nelle sue capacità e in se stesso, ad allenare una mente efficace e ben focalizzata. Lo aiuta a definire gli obiettivi, i tempi e modi per raggiungerli, a visualizzare in anticipo le mosse da fare per ciascuna buca durante la partita. Il Mental Coach lo aiuta infine ad elaborare e ripetere le strategie di gara, ad individuare la propria routine prima di ogni tiro, uno degli aspetti più critici del gioco del golf. La maggior parte dei Professionisti ha delle specifiche routine che utilizza sia per tirare che per puttare. Ognuno si prepara in modo differente in base al proprio stile e carattere, ma tutti lo fanno in modo sistematico e preciso perché questo garantisce una preparazione sicura all’esecuzione dello swing. Per essere in grado di sfruttare la tua routine hai bisogno di prepararti non solo fisicamente e tecnicamente ma anche mentalmente, perché il modo in cui prepari il tuo gesto determina la qualità del tuo gioco. Vorrei terminare questa sezione con le citazioni di due grandi campioni.

 

Non ho mai badato alle conseguenze dello sbagliare un tiro importante. Quando pensi alle conseguenze, pensi sempre a un risultato negativo.” – Michael Jordan

La psicologia del Golf è complicata ed è un insieme di forza d’animo, fiducia in se stessi, gestione delle emozioni, capacità di richiamare immediatamente i successi passati ed essere in grado di superare i momenti difficili. È un altro gioco all’interno del gioco stesso. Io ho sviluppato la forza della mia mente molto presto. Non troverò mai abbastanza parole per spiegare l’importanza che potrebbe avere per te fare altrettanto.” – Tiger Woods